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Una Romana a Milano (parte seconda)

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Buongiorno, siamo al quinto giorno nella capitale Lombarda; precisamente oggi è lunedì quindi si può dire ultimo per me in quanto domani partirò praticamente all'alba. Anche oggi c'è il sole, cosa molto strana perchè da Roma mi arrivano notizie terrificanti! Freddo, temporali a dirotto e vento. Qui ha piovuto solamente un giorno e a dirla tutta nemmeno forte.  Ho cercato di girare il più possibile questo weekend ma mi sono resa conto che di domenica pomeriggio andare nei punti centrali di Milano è veramente pericoloso... "Evitare assembramenti", comunicava qualcuno e sottolinea qualcun altro durante questo periodo ma qui, non vedo moltissima preoccupazione anzi... quasi nulla, come se niente fosse accaduto. Ecco, una piccola immagine giusto per farvi capire la situazione alle ore 17.00 in centro. Ovviamente io, passavo per vie limitrofe e, quando vedevo il casino scappavo... Ora, non voglio essere critica o cattiva ma credo che questa foto, come tante altre che sono s...

Una Romana a Milano - (parte prima)

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Siamo a fine settembre 2020,  Ancora in pandemia, ancora "disadattati" . Personalmente non prendevo una metropolitana o un treno da mesi. Sicuramente fino a prima del famoso lock. Questa volta devo andare su al nord o “nooorde” come lo chiamo io dopo aver visto il film "Benvenuti al sud", per la precisione nella capitale Lombarda Milano. Una serie di circostanze che non sto ad elencare mi hanno portato fino a qui. I preparativi come al solito mio iniziano una settimana prima della partenza e devo dire che, questa volta è stata dura perché modificati ogni giorno; “Cosa metto in valigia, bho a Roma fa 25 gradi guardiamo le previsioni!” , cavolo a Milano quella settimana porta anche punte di 8 gradi!!!! Ma stiamo scherzando???? Addirittura c’è chi parla di grosse perturbazioni. Sicuramente, con la fortuna che mi ritrovo potrebbe nevicare dal giorno alla notte! Quindi togli tutto, e inizi a riempire il trolley con cose un pochino più pesanti... anzi... abbastanza pesan...

La corsa e la nuova me. (Con la partecipazione straordinaria dell’ultramaratoneta Michele Graglia)

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Ciao ragazzi, credo questo sia un post significativo, voluto, sentito e anche un post di ringraziamento ad una persona che reputo fuori dal "normale" o fuori “da ogni schema”. Scriverò ancora su di lui questo è certo. Siamo a settembre ormai e, proprio qualche settimana fa ho pubblicato un post sui runner. Un post divertente che ho voluto condividere con tutte quelle persone che come me si sentono parte di quella categoria e anche, con chi invece ci "codifica" pazzi. E' strano anche per me sentirmi parlare di questo e vedermi descrivere come una di loro ma non posso farci nulla, come ho scritto già nell'altro post "Non si inizia a correre, è la corsa che ti inizia". Non voglio parlare nuovamente di quello che ha scatenato in me questo cambiamento, magari sarò breve per chi non avesse letto il post precedente e magari, più in la si parlerà anche del resto nello specifico il perché io abbia iniziato a correre ovvero, quale è stata la scintilla madre....

Runner

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Sono due mesi ormai che ho intrapreso la corsa... Anzi, a dir la verità è lei che ha intrapreso me. Perché non si inizia a correre, è la corsa che ti inizia!  Diciamo che il periodo è stato confuso un pò per tutti... diciamo che ho da raccontare, ma utilizzerò un nuovo post perché di raccontare su questo 2020 ne ho e pure molto.  Il Covid 19, il famoso ormai lockdown che c'è stato ha segnato ognuno di noi. Ci ha cambiati, in parte rigenerati. C'è chi è rinato, chi è più triste di prima, chi ha mollato tutto ed ha cambiato vita, chi si è comprato un amico a quattro zampe solo per poter uscire quando non si poteva. Chi si è perso e sta cercando di ritrovarsi. Io non lo so come sono diventata, cambiata... So solo che durante il periodo più duro non smettevo mai di allenarmi; camminavo in casa facendo la media di 25.000 passi al giorno e, premetto che la mia casa è di 65 metri scarsi. Si ho detto bene, dalla mattina alla sera ogni pretesto era buono per muoversi. Il divano ...

Il mio smart working

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Buongiorno, niente oggi un post tipo... descritto nudo e crudo e riguardante una delle mie giornate tipo in smart working da casa. Siamo ormai al 10 giugno 2020; il lockdown è terminato ma ancora ci sono restrizioni e la pandemia non è passata.  Quindi quelli come me sono ancora a casa e lavorano da li... Giornata tipo di una donna in smart working: - Svelia alle 6.30 - Accendi il telefono: 47 sms, 23 mail. Sono solo le 6.30 del resto e  quindi si possono fare tante cose. - Un pò di esercizi per tenermi in forma. - Colazione, da sola, davanti la tv che in realtà non guardo perchè fisso il muro perplessa essendo già al corrente di quello che mi aspetta. - Altri sms, doccia - Che non la dai una rassettata al bagno dopo la doccia?  - Quindi pulisci - Decidi di ritirare i panni asciutti visto che è nuvolo ponendoli tutti sul divano. Li fermi, che ti guardano domandandoti: "ma che non mi pieghi? mica posso stare così!" - Giusto, quindi s tira i panni da stirare e piega quelli ...

La spesa in quarantena:

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Buongiorno, siamo al 1 aprile 2020 e siamo ancora in quarantena. Bhè si dice così no? anche perchè ormai è dal 10 marzo che per proteggere il nostro paese dobbiamo restare a casa ed uscire solamente in caso di necessità. Si esce essendo in possesso di un modulo di autocertificazione in modo che se ti fermano le varie pattuglie in giro per il paese hai modo di dimostrare il perchè della tua uscita. In caso contrario o in caso di falsa dichiarazione vinci una multa con relativa denuncia per violazione regole contenute nel decreto di stato. Lo stesso proprio ieri, con il bollettino serale ha proclamato l'estensione delle misure di sicurezza fino al 13 aprile. Pertanto, altri 13 giorni di clausura. Fortunatamente il tempo non è dalla nostra parte in questo periodo (o almeno qui a Roma). Vento forte, temperature basse. L'inverno che non c'è stato prima sta sbocciando al posto della primavera quest'anno! E la neve (a mio dolore forte) sta scendendo in abbruzzo come se non ci ...

L'italia protetta...

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Roma 11/03/2020, Siamo arrivati a marzo ormai; marzo di questo 2020 nonchè anno bisestile. Già, quando senti parlare i nonni o le persone di una certa età rimani sbalordito dal sentir dire: "Anno bisestile, Anno malanno"... Avevano ragione. Ci troviamo "barricati", se così si può dire in casa... bhè forse magari dovrei partire da qualche mese fa, quando in Cina scoppiò il primo caso del famosissimo ormai CORONAVIRUS o per la scienza COVID19. Tutto iniziò intorno al 23 gennaio, quando le persone erano contente del nuovo inizio, dell'arrivo inatteso del 2020 dei buoni propositi... Una mattina i telegiornali parlarono di un virus, un infezione, una polmonite trasmessa all'uomo da un pipistrello molto probabilmente che infettando persone provocava morte! Si ho detto bene MORTE... Noi si, bhè certamente preoccupati ma comunque nelle nostre menti si ragionava: "ma si dai, ti pare che non si trova una cura, un vaccino, poi che ci preoccupiamo a fare...