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...A new work...

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Buongiorno, anzi buon pomeriggio. È un pó che non scrivo in questo blog ma ora vi dirò il perché. Siamo al 15 giugno 2014, giornata da schifo direi visto i temporali che si stanno abbattendo ovunque. Oggi scrivo dal mio amatissimo divano dopo una settimana che manco da casa. Ovviamente non perché sono in ferie, anzi, se devo dirla tutta molto probabilmente ferie quest'anno non le vedró. Vorrei perdere tempo a raccontare ma oggi m sento di poche parole pertanto cercherò di essere più concisa possibile; dall'inizio della scorsa settimana esattamente parliamo di lunedì 9 giugno presto servizio presso una sede diversa della mia azienda,con mansioni diverse, orari diversi e soprattutto stipendi diversi. Avevo richiesto molto tempo fa, parliamo di ottobre scorso il trasferimento di sede per poter lavorare più vicina a casa e con orari differenti rispetto ai turni che seguivo prima. Ovviamente sempre rifiutati dall'azienda. Io però ho insistito più volte, ripetutamente fino a ...

...La vita è tutta una password...

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Password, Che "parolona" si diceva anni fa.  Ricordo che una volta si usavano poco e niente; qualche codice per entrare nella propria casella di posta elettronica (chi ce l'aveva ovviamente) oppure per accedere ai sistemi aziendali in ufficio, ma tutto si basava su una semplice combinazione di pochi numeri o nome. Adesso è un vero e proprio caos! Solamente quando entro in azienda mi servono dai 10 ai 15 minuti per aprire tutti i sistemi. E la password per effettuare la timbratura, quella per controllare la busta paga, quella per chiedere ferie o permessi, quella per effettuare le stampe e infine tutta la serie di psw per aprire i vari sistemi aziendali. Insomma solamente in ambito lavorativo (giusto per parlare di quello) ce ne saranno una ventina che, o hai una mente con capacità di memoria molto amplia ed elastica oppure, hai la classica agenda che te le ricorda saltuariamente. Mettiamoci poi che oggi, con le nuove normative di sicurezza le psw devono aver...

Dedicata...

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Questo lo voglio dedicare a tutte le persone che, come me spesso non hanno il coraggio di parlare, di esprimersi di reagire. Non bisogna aspettare domani per dire una cosa che si pensa o si sente oggi perché domani potrebbe essere troppo tardi. Perché bisogna vivere con la convinzione di voler rifare tutte le cose fatte senza pentirsene, anche se, spesso qualcuna é stata brutta, ma che comunque sarà sempre parte della nostra vita. Non bisogna mai aspettare, bisogna agire d'istinto, d'impulso perché è così che va. Il fatto di attendere, di trovare il momento giusto, di rivedere e ripassare a mente ogni scena non ci serve a nulla, anzi ci rovina solamente tutto. Di sbagli ne ho fatti tanti e credo che ne dovrò fare ancora molti ma non mi interessa perché sono un umana e sbagliare fa parte della vita. Quando mi seggo e mi metto a pensare mi rendo conto che sono riuscita a fare cose grandiose, forse anche troppo per quello che mi aspettavo; ho raggiunto traguardi irra...

...Giornata tipo...

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Le mie giornate sono per lo più simili direi. Cerco sempre di lavorare di mattina in questi ultimi 2 anni per via della bambina, perché sennò con le rotazioni turnative che mi spettano mi diventerebbe difficile. Di solito la sveglia suona alle 6.00 ma ci sono giorni che l'anticipo. In quest'ora di tempo (minuto più o meno alle 7 che si sveglia Ale) approfitto per farmi una doccia visto che, durante la giornata non riesco a trovare nemmeno due minuti tutti per me. Quindi sapendo di potermi rilassare e chiudermi in bagno per dedicarmi solo a me stessa inizio così, una bella doccia. È ovvio che devi fare tutto in mezz'ora, non è che puoi staccarti dalla realtà più di tanto. Successivamente, calcolando che ho altrettanto tempo comincio a spicciare (o rassettare o fare pulizie dite voi, ho ricevuto anche critiche sulla parola spicciare), ovviamente anche perché questo non è che poi durante la giornata dopo il lavoro riesci a concludere più di tanto. Forse solamente il folletto r...

...Signora mi faccia lo spelling per favore...

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Il mio lavoro mi piace. Anche se spesso vorresti scollegarti dall'ufficio e far viaggiare la mente fino ai Caraibi o giù di li. Si perché non sai mai la giornata come andrà, è sempre un terno alla lotteria. A volte piuttosto tranquilla ma altre... Combattiamo e scrivo al plurale perché siamo veramente tanti tutti i giorni con clienti di vario genere che chiamano per ricevere una determinata assistenza o informazione di vario genere. Il lavoro del call center purtroppo non è facile come sembra, anzi a parer mio a volte è terrificante! Io personalmente essendo molti anni di servizio ormai ho acquistato un bagaglio lavorativo quasi infinito, ma comunque in un modo o nell'altro, come la giri la giri è sempre uguale. Purtroppo me ne rendo conto, solamente da quando faccio questo lavoro che chi ti chiama lo fa per risolvere un problema. Io sono d'accordo con loro ma la cosa bella sta nel capirli, ascoltarli e soprattutto sopportarli con tanta tanta e dico tanta pazi...

...Chi la fa, la "Selfie"...

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"Una selfie è un autoscatto di se stessi realizzato con uno smartphone o un tablet appositamente per essere poi pubblicato su  Facebook, Twitter, Instagram o altri social network ." E chi non se lo è mai fatto? Mo che ci penso qualcuno lo conosco, ma statisticamente parlando la media credo sia 1/10. Si perché oggi come oggi chi non vuole far sapere a tutti cosa sta facendo, come è vestito, che pettinatura ha, cosa ha comprato, che ha mangiato, dove sta andando, chi sta frequentando, o che sta lavorando. Sono infiniti i modi di farsi un Selfie e devo dire, a mio parere li trovo molto simpatici. Certo mi viene anche da pensare che la rete dei special network e non solo quella si sta sovraccaricando di dati in una maniera assurda, ma sinceramente non mi importa e neanche a voi immagino. Milioni di foto al giorno che vengono lanciate e pubblicate in giro nel web. La definizione è più o meno quella dell'autoritratto e a me piace. Trovo simpatico scattarmi una foto nell'ase...

Musica = Vita

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Non mi va di guardare il telegiornale stasera e sugli altri canali non c'è niente come al solito. Togliendo quel film che fanno una volta al mese poi non rimane nulla di interessante in giro, così ti agganci a Sky e puodarsi che qualcosa che fa per te la trovi, se sei fortunato e se ti accontenti. Stasera non ho l'iPod con me e mi sento un po' sola. Ebbene si è la verità ma io senza musica non mi sento io e l'iPod è come se fosse una parte di me, un mio tatuaggio. Io non esco senza il mio 160 g di pura musica dietro. Lo collego allo stereo di casa persino alla macchina, lo porto a lavoro in treno in vacanza. La musica mi da molto, mi riempie i giorni sia quelli no che quelli si, mi diverte, mi rende spensierata e infine mi fa ballare. Si perché io adoro ballare, in ogni modo in ogni occasione in ogni posto, anche in cucina mentre lavo per terra o al bagno mentre faccio la doccia. Insomma la musica cell'ho nel sangue l'ho sempre detto e di questo sono fiera perch...

Eccomi qui

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Alla fine eccomi qui, io si proprio io la Laura che ha sempre voluto scrivere ma che non ha mai scritto più di tanto. Perché scrivere è bello, perché scrivere mi rilassa, perché scrivere mi ricorda, mi appassiona, e poi perché tutti mi dicono che dovrei scrivere. Sono nata a Roma in un freddo 5 dicembre del 1980, si perché quando è il giorno del mio compleanno mia madre mi dice sempre che faceva freddissimo e la strada per arrivare all'ospedale era molta. Vivevamo a Centocelle in un attico se così si può chiamare proprio vicino alla chiesa di S.Felice. Amavo quella zone e, quando i miei hanno deciso di trasferirsi ricordo che per me fu una tragedia. L'idea di non rivedere più gli amichetti di scuola mi terrorizzava. Ora che ci ripenso e soprattutto, ora che dopo quasi 20 anni di convivenza a Ladispoli sono ritornata a Roma mi rendo conto che viverci è davvero più dura. Ovviamente non per gli amici persi o quelli ritrovati su Facebook ma solamente per una questione di stress. Si...